A metà degli anni Sessanta, Alfa Romeo decise di produrre l'erede della Giulietta Spider, l'auto che aveva conquistato gli Stati Uniti

La Citroën CX è tra i modelli più iconici e innovativi del marchio francese, dalla linea filante e aerodinamica, moderna ancora oggi. Venne prodotta dal 1974 al 1991, e rimase l'ammiraglia di Citroën fino all'arrivo della XM nel 1989.

E’ il 1972 e Aston Martin è nel pieno di uno dei suoi periodi di rivoluzionamento. Sir David Brown, l’industriale alla guida del marchio nel suo periodo d’oro, aveva venduto l'azienda alla Company Developments, alimentando una ventata di ottimismo.

Progetto originale di mezzo di trasporto pubblico urbano che vantava diverse innovazioni tecnologiche mirate alla sicurezza e alla funzionalità, tanto da poter essere a buon diritto definita una vera e propria concept car. Basti pensare che Fiat per sviluppare l'850 City Taxi depositò ben 15 nuovi brevetti. Il prototipo presentato al Salone di Torino rimase in fase sperimentale, anche se molte delle sue soluzioni innovative, sviluppate dal Centro Stile Fiat, sono state poi utilizzate nelle vetture di serie. Le linee, soprattutto quelle del cofano motore posteriore, furono riprese nella Fiat 126.

Nel 2022 Lamborghini celebra il suo leggendario motore V12 che, per quasi 60 anni, ha equipaggiato i suoi modelli più iconici. Tra questi l’Espada 400 GT, la prima Lamborghini a 4 posti, per anni il modello più venduto della Casa.

All’inizio del 20° secolo, nessuna vettura era mai stata così veloce e vittoriosa. Durante la Nice Week, tenutasi dal 4 all’11 aprile 1902, la Mercedes-Simplex 40 HP dimostrò di essere molto superiore alla concorrenza in gara.

La storia della LMX Sirex, è breve ed intensa, ma troppo presto dimenticata. E’ la storia di un’automobile fatta di persone, idee, design, coraggio, quello degli uomini che l’hanno sognata, desiderata, voluta e amata. Una sportiva d’autore, un’avventura pensata a Milano e realizzata a Torino, straordinaria nel successo e nel fallimento.

Ferdinand Porsche incontrò per la prima volta il conte Alexander Joseph von Kolowrat-Krakowsky nel 1921, un appassionato delle gare automobilistiche e socio della Austro-Daimler, l'azienda dove all'epoca lavorava Porsche. Il suo soprannome era Sascha. Porsche e Kolowrat si trovarono d'accordo sul fatto di costruire auto in
grandi volumi, a un basso prezzo. Porsche aveva bisogno dell'approvazione da parte del board della Austro-Daimler che, invece, era scettico dell'idea.

Claude Johnson, il direttore commerciale di Rolls-Royce, tra il 1905 e il 1913 trovò, anche con la collaborazione dei suoi clienti, un nome per almeno 50 vetture che l'azienda produsse in quel periodo, il più famoso dei quali fu The Silver Ghost, creato per il salone di Londra del 1907. L'auto, verniciata di color argento, impressionò così il pubblico e la stampa che il nome.

La mattina del 29 gennaio 2016 dalla catena di montaggio di Solihull usciva l’ultimo Defender, erede diretto della prima Land Rover Serie I presentata ad Amsterdam nell’aprile del 1948, lasciando un vuoto incolmabile nel cuore di tutti i fedeli appassionati del veicolo che aveva segnato un’epoca.

Sessant’anni fa Opel, che quest’anno festeggia il suo 160° anniversario, inaugurò una nuova era con la Kadett. Nel 1936 era stato il primo costruttore a lanciare sul mercato una compatta familiare accessibile, la Kadett. Era un’auto all’avanguardia, con carrozzeria a scocca portante in acciaio e dal peso ridotto. Ma la vettura che gettò le basi delle moderne compatte fu la Kadett A del 1962. Un grande bagagliaio, tanto spazio per quattro persone, un motore brillante e bassi costi d’esercizio: l’auto giusta per il miracolo economico tedesco. Opel ne costruì quasi 650.000 unità dal 1962 al 1965.