
La W194 vinse la 24 Ore di le Mans del 1952, primo successo assoluto della Mercedes e prima volta di una vettura con la carrozzeria chiusa. Grazie anche alla sua tecnologia, indicò il futuro e avrebbe dato vita alla 300SL Gullwing stradale.

Dai raid africani delle Citroën semicingolate negli anni ‘20 al dominio delle DS a cavallo tra gli anni ‘60 e ‘70, quando le competizioni erano corse con auto di serie, su tracciati infernali, lunghi migliaia di chilometri da percorrere su strade, mulattiere, pietraie e anche dove la strada non c’era affatto.

La terza edizione della 500 Miglia d'Indianapolis si tenne il 30 maggio 1913. Dopo che alle prime due avevano partecipato piloti americani, per gareggiare a questa edizione ne arrivarono sei dall'Europa, attratti anche dall'impressionante primo premio da $ 21.000 (equivalente a oltre mezzo milione di dollari attuali).

Nel gennaio 1956, a distanza di appena tre mesi dalla sua presentazione, la DS 19 partecipò al Rally di Monte Carlo. Il risultato fu sorprendente: settima nella classifica generale e prima nella categoria 1.300-2.000 cc. Ma non solo, tutte e sei le DS iscritte riuscirono a tagliare il traguardo.

Il 29 maggio del 1960. Stirling Moss dopo quasi tre ore di una gara massacrante, combattendo anche contro la pioggia, sulle strade di Monte Carlo vinceva il Gran Premio di Monaco. Era la prima, storica vittoria della Lotus nel Campionato del Mondo di Formula 1.
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