A metà degli anni Sessanta, Alfa Romeo decise di produrre l'erede della Giulietta Spider, l'auto che aveva conquistato gli Stati Uniti

In occasione della Giornata Internazionale della Donna, Hagerty, uno dei più grandi marchi lifestyle automobilistici del mondo, ne ha ricordate undici che hanno fatto la storia dell’automobile. Undici pioniere che hanno contribuito al cambiamento dell’automotive, imponendosi come una nuova forza trainante del cambiamento.

La prima A6G 2000 costruita dalla Maserati fu consegnata esattamente 70 anni fa, nel febbraio 1951.
La lettera A era un omaggio ad Alfieri Maserati, 6 indicava il tipo di motore (6 cilindri in linea), mentre la lettera G si riferiva al basamento in ghisa del propulsore e 2000 alla sua cilindrata.

A metà degli anni Cinquanta, nella gamma Citroën mancava un vettura media, che si posizionasse tra la 2Cv e la DS. La ricostruzione post-bellica e gli investimenti che avevano portato, tra il 1947 e il 1955, al lancio di tre modelli quali il veicolo commerciale Type-H, la 2CV e la DS19, avevano pesato sulle casse del marchio. C’erano tante idee ma pochi soldi.

Land Rover Classic realizzerà un'edizione limitata della Defender, la Works V8 Trophy, completamente equipaggiata all-terrain, per i cui nuovi proprietari è prevista una manifestazione esclusiva presso il castello di Eastnor, sede di Land Rover Experience, nel corso 2021.

Per celebrare il 70° anniversario, Jaguar Classic realizzerà un’edizione speciale limitata di una nuova C-type Continuation car, che sarà prodotta a mano presso il proprio impianto della Classic Works a Coventry.

Nel 1952 il giovane Ian Stewart, pilota della Ecurie Ecosse, arrivò in Jaguar Cars, a Coventry, per ritirare la sua nuova C-type. Avrebbe guidato la vettura nella sua prima gara a Jersey, affrontando la dura concorrenza di Aston Martin e Frazer Nash. Stewart vinse la corsa, scrivendo il primo capitolo della storia automobilistica internazionale della Ecurie Ecosse.

Dai raid africani delle Citroën semicingolate negli anni ‘20 al dominio delle DS a cavallo tra gli anni ‘60 e ‘70, quando le competizioni erano corse con auto di serie, su tracciati infernali, lunghi migliaia di chilometri da percorrere su strade, mulattiere, pietraie e anche dove la strada non c’era affatto.

Aston Martin tornerà nel Campionato del Mondo di Formula 1 nel 2021, per la prima volta dopo oltre 60 anni.

Alcune vetture e certe case costruttrici hanno, senza giustificazione, una cattiva stampa. Le ragioni, a volte, sono nei non buoni rapporti che quelle case hanno con la critica specializzata, anche se questo non dovrebbe influire sul giudizio specifico; altre volte nascono senza un fondamento, creando la pessima fama di questa o quella vettura, portandole alla condanna senza appello del mercato.

La storia della Swallow Coachbuilding ebbe le sue origini con la SS, che in seguito sarebbe divenuta Jaguar Cars. Fondata da William Lyons e William Walmsley, la Swallow produceva sidecar. Nel 1945 Lyons vendette la Swallow Coachbuilding al gruppo Helliwell, che trasferì la produzione presso l'aeroporto di Walsall, a Birmingham. Nel 1948, il gruppo entrò a far parte del Tube Investments Group che produceva biciclette, tubi e componenti per l'industria automobilistica.