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La storia della Swallow Coachbuilding ebbe le sue origini con la SS, che in seguito sarebbe divenuta Jaguar Cars. Fondata da William Lyons e William Walmsley, la Swallow produceva sidecar. Nel 1945 Lyons vendette la Swallow Coachbuilding al gruppo Helliwell, che trasferì la produzione presso l'aeroporto di Walsall, a Birmingham. Nel 1948, il gruppo entrò a far parte del Tube Investments Group che produceva biciclette, tubi e componenti per l'industria automobilistica.

Per compensare il calo delle vendite di sidecar, lanciò la sua auto sportiva Swallow Doretti nel 1954. Il progetto era un'idea di un costruttore di autobus, Eric Sanders, e di Arthur Andersen, boss della Californian Tubing Company. In seguito a una visita in California nel luglio del 1952, entrambi capirono che esisteva un mercato per le auto sportive negli USA, ma anche in Gran Bretagna, al prezzo giusto, come dimostrato prima dalla Austin Healey 100 e poi dalla Triumph TR2.
Le basi del progetto vennero gettate dallo stesso Arthur Anderson e da Frank Rainbow, il progettista dello scooter Swallow Gadabout.
Lo sviluppo dell'auto iniziò nel gennaio 1953 e Rainbow ebbe mano libera, con l'unica condizione che il primo esemplare dovesse essere completato in nove mesi. E così avvenne: la prima vettura fu completata e testata su strada in meno del tempo previsto. Un'impresa non da poco se si considera che il gruppo di lavoro era costituito da due senior designer, dei quali solo uno aveva lavorato in una fabbrica di automobili, uno junior designer, lo stesso Rainbow e una segretaria.
La Doretti si basava su un telaio tubolare simile alla TR2, ma dal design più avanzato. Utilizzava un motore di serie 2.0 litri accoppiato al cambio della TR2. La carrozzeria era d'ispirazione italiana, con una griglia anteriore in stile Ferrari, mentre il posteriore era simile a quella della Austin Healey. La carrozzeria era costruita dalla Panelcraft di Woodgate, che lavorava anche per la Healey.
La denominazione dell'auto deriva dall'italianizzazione del nome della figlia di Arthur Andersen, Dorothy Dean, che era anche il distributore di Triumph per la California meridionale.
La presentazione della Doretti negli Stati Uniti si tenne il 6 gennaio 1954 nella Embassy Room dell'Ambassador Hotel di Los Angeles. Una delle due auto era stata portata negli USA personalmente da Rainbow, viaggiando a bordo della Queen Mary nel settembre 1953, e da lì in aereo fino a Los Angeles.
In Gran Bretagna, invece, L'auto venne presentata alla stampa all'inizio dell'estate del 1954. I giornalisti furono invitati a una giornata di prove sul circuito di Silverstone.
Per ridurre i costi, alle vetture di produzione vennero apportate alcune modifiche. Per esempio, i paraurti realizzati a mano per i primi esemplari vennero sostituiti con paraurti di serie.
Più della metà delle Doretti prodotte sono state esportate negli Stati Uniti, mentre dodici auto non furono completate e quando la produzione fu interrotta nel 1955 furono smaltite come kit per gli appassionati.
Delle 275 vetture costruite nei dieci mesi di produzione, ne sono sopravvissute 178.
La produzione terminò quando Jaguar diede una sorta di ultimatum alla TI: se avessero continuato a commercializzare un'auto sportiva rivale della XK 120, Jaguar si sarebbe rivolta altrove per i numerosi componenti che la TI forniva all'azienda di Coventry.
Poco prima che la produzione dell'auto cessasse, Frank Rainbow e il suo team costruirono due versioni Mark II, una con i finestrini, che avrebbe dovuto essere denominata Swallow Saber se la produzione fosse continuata.