Auto Stories

La Ferrari 250 GTO del 1962 che sarà la vettura più costosa di sempre

Una Ferrari 250 GTO, telaio n. 3387, uscita dalla fabbrica il 16 marzo 1962 e che si dice sia il secondo esemplare prodotto del modello, è in vendita. Ufficialmente non è stato fissato alcun prezzo, ma secondo il quotidiano The Telegraph sarà offerta al prezzo record di 56 milioni di dollari, considerato che ma l’ultima 250 GTO battuta all’asta da Bohnam nel 2014, in California, raggiunse la già considerevole cifra di 38 milioni di dollari.

Inizialmente utilizzata dalla Ferrari solo per le prove e lo sviluppo, fu acquistata dal NART, il North American Racing Team dell’importatore nord-americano della Ferrari Luigi Chinetti per 9.700 dollari. Nel prezzo erano inclusi anche una serie di ricambi della 2643 GT, caricati nel bagagliaio della stessa 250 GTO.
Fu la prima 250 GTO a gareggiare in pista. Guidata da Phil Hill e Olivier Gendebien ottenne il secondo posto assoluto ed il primo di classe nella 12 Ore di Sebring nel 1962.
Il nome GTO è l’abbreviazione di Gran Turismo Omologato, perché la Ferrari aveva costruito l’auto per partecipare al Campionato del Mondo GT ed era necessario un certo numero di esemplari affinchè fosse omologata per le competizioni. Tra il 1962 ed il 1963 furono prodotti soltanto 36 esemplari del modello originale.
Dopo la gara di Sebring, nel giugno del 1962, Chinetti vendette a Robert Grossman per 13.600 dollari di cui 1.600 destinati alla preparazione per la 24 Ore di Le Mans. Grossman condivise il volante dell’auto con il pilota di stock car George “Fireball” Roberts, e a Le Mans arrivarono terzi nella loro classe e sesti assoluti.
Nel 1963, dopo la seconda partecipazione a Sebring, Grossman vendette l’auto a Liberto Geraldi e Michael Gammino per 12.000 dollari. La 250 GTO ebbe un’intensa stagione sportiva, sino a quando, nel febbraio 1964, si schiantò durante le prove a Daytona, subendo notevoli danni alla carrozzeria. Michael Gammino partì per l’Italia dove acquistò una nuova carrozzeria direttamente dalla Scaglietti. Dopo il completo rispristino, la 250 GTO tornò alle competizioni, ma alla fine del 1964 Gammino rivendette l’auto a Grossman.
Negli anni successivi, l’auto passò di mano in mano a diversi acquirenti. Nel 1968 fu venduta per 2.500 dollari; l’anno dopo fu acquistata dal concessionario Ferrari di Filadelfia per 5.400 dollari che nel 1969 la rivendette a per 11.000. Secondo quando riportato da Talacrest, la società incaricata della vendita della 250 GTO, l’auto fu acquistata da Stephen Grisworld di Berkeley, California, nel 1975, che la restaurò per rivenderla tre anni dopo a ben 125.000 dollari. Da questo momento in poi il prezzo dell’auto iniziò lentamente a lievitare.
L’auto cambiò proprietario ancora altre volte. Nel 1990 fu addirittura rubata nell’area della città di Savannah nel corso di una trattativa di vendita che, in effetti, si rivelò un mezzo per impossessarsi dell’auto. L’auto venne ritrovata lo stesso pomeriggio ed i ladri associate alle galere federali. Nel 1999 fu acquistata da Bernard Carl di Washington D.C, che riverniciò l’auto con il blu metallizzato della NART ed iniziò a utilizzare l’auto nelle competizioni storiche e in numerosi saloni dell’auto prima di affidarla a Talacrest per questa nuova, clamorosa vendita.
Talacrest è stata fondata nel 1989 dal fotoreporter John Collins, ed è specializzata nella vendita di Ferrari, tra cui ben otto 250 GTO. Nel 2015 Collins gestì la vendita privata di un vero e proprio tesoro di ben 27 auto d’epoca, in Inghilterra, per oltre 30 milioni di dollari. Ma questa Ferrari 250 GTO da sola supererà quella cifra, con la stessa facilità con la quale superava qualsiasi limite di velocità.