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Škoda 1000 MB, nel 1964 la novità arrivata dall’est

Una fabbrica completamente nuova, un design radicalmente innovativo, il motore più tecnologicamente avanzato della sua classe di quegli anni. Nella primavera del 1964, la 1000 MB rappresentava una vera e propria rivoluzione per Škoda, divenendo una pietra miliare negli oltre 120 anni di storia dell’industria dell’est europeo, oltre a testimoniare la grande abilità tecnica dell’ingegneria automobilistica ceca.

Il coraggio di aver intrapreso questo nuovo corso diede subito I suoi frutti. La 1000 MB fu l’auto Škoda più venduta nell’allora Cecoslovacchia e al di fuori dei confini nazionali, rafforzandone la posizione nel panorama automobilistico europeo e condizionando la strategia commerciale della Skoda stessa sino alla fine degli anni Ottanta. Tra l’aprile 1964 e l’agosto del 1969 furono vendute oltre 443.000 1000 MB, delle quali più della metà furono esportate sino in Australia ed in Nuova Zelanda. Al culmine del suo successo, la versione quattro-porte era la miglior vettura della sua classe.
La sigla MB stava per Mladá Boleslav, la sede del quartier generale del marchio Škoda; il numero 1000 indicava la cilindrata del motore da 1 litro che la equipaggiava. Era offerta in più versioni: oltre al modello base; dal 1966 vi furono anche altre versioni con prestazioni maggiorate e l’elegante 1000 MBX due-porte, un modello divenuto popolare tra i collezionisti.
Per costruire il nuovo modello, Škoda costruì una fabbrica completamente nuova a Mladá Boleslav, molto vicino agli impianti già esistenti. Il nuovo stabilimento disponeva dell’attrezzatura più moderna del tempo ed era dislocata in più di 40 tra capannoni e altri edifici. Furono realizzati complessivamente 13 chilometri di nuove strade, oltre ai 10 chilometri di circuito, completamenti ridisegnati, e nuovo terminal ferroviario su area di 32 ettari. La nuova fabbrica aveva anche una propria fonderia.
Ma la 1000 MB era anche una delle vetture più avanzate del suo tempo. Sviluppata sotto la denominazione interna NOV (Nový Osobní Vůz, nuovo veicolo passeggeri), gli ingegneri della Škoda decisero di realizzare un concetto di vettura completamente nuovo, con il motore e la trazione posteriore, le sospensioni indipendenti e la costruzione monoscocca.
Allo stesso tempo, la 1000 MB fissava nuovi standard per le innovazioni e la tecnologia di guida. Škoda fu il primo produttore europeo ad utilizzare l’alluminio pressofuso per la produzione del blocco motore e della scatola del cambio a quattro marce. Una tecnica che si basava su un metodo sviluppato originariamente nel 1922 dall’ingegnere Josef Polák; il suo principale vantaggio era una significativa riduzione dei tempi di produzione.

Il motore quattro cilindri erogava 37 Cv e la sua cilindrata era di 988 ccm3. La moderna tecnologia del motore insieme al peso ridotto della vettura (appena 755 kg) garantiva una consistente riduzione dei consumi, tra i 7 e gli 8 litri per 100 km. La velocità massima era di 120 km/h. Nel 1968, la potenza del motore fu incrementata a 43 Cv.  

Prima dell’inizio della produzione di serie, la 1000 MB fu sottoposta ad una serie d’impegnativi test di durata. Nel 1962 cinquanta vetture di prova percorsero 1.6 milioni di chilometri, tra cui una serie di test in Russia alle più basse temperature sotto lo zero e nel caldo e nella sabbia sulle strade di montagna del Caucaso.
Oltre alla sua tecnologia avanzata per i tempi, la 1000 MB si segnalava anche per alcune innovazioni stilistiche per il marchio stesso: il classico design tre volumi tipico degli anni Sessanta; le linee ondulate e le curve dolci; i gruppi ottici circolari elegantemente posizionati all’interno dei parafanghi; le luci di coda dalla forma originale; il vetro posteriore panoramico e le prese d’aria curve. Il bocchettone del carburante era posizionato sul parafango anteriore destro, intelligentemente nascosto sotto lo stemma Škoda.
Nonostante le sue dimensioni compatte (era lunga poco più di 4 metri) la 1000 MB offriva spazio sufficiente e comfort per tutta la famiglia. La sua funzionalità con i sedili abbattibili singolarmente fu un’altra arma vincente. Il bagagliaio aveva una capacità di 220 litri e la ruota di scorta era alloggiata sotto il bagagliaio stesso, cosìcché vi si poteva accedere dall’esterno.
Il museo Škoda a Mladá Boleslav ospita alcuni esemplari veramente speciali della 1000 MB e della 1000 MBX due-porte, oltre all’univo prototipo esistente della versione station wagon, mai entrata in produzione.