La Jaguar XJ220C e la vittoria negata a Le Mans

La Jaguar XJ220, nel giugno del 1993, divenne l'auto di produzione più veloce al mondo. Guidata dall’ex pilota di F1 Martin Brundle sul circuito di Nardò, la XJ220 raggiunse la velocità di 349,4 km/h. Per quasi un decennio, poi, la XJ220 detenne il record del giro più veloce del circuito del Nurburgring con il tempo di 7’46”36.
I suoi creatori, Jaguar e la Tom Walkinshaw Racing, videro nella XJ220 le potenzialità anche per un suo successo nelle competizioni sportive.

Mercedes-Benz 300SL W194, la prima stella a brillare a Le Mans

La W194 vinse la 24 Ore di le Mans del 1952, primo successo assoluto della Mercedes e prima volta di una vettura con la carrozzeria chiusa. Grazie anche alla sua tecnologia, indicò il futuro e avrebbe dato vita alla 300SL Gullwing stradale.

Le ammiraglie Citroen alla conquista dei grandi rally

Dai raid africani delle Citroën semicingolate negli anni ‘20 al dominio delle DS a cavallo tra gli anni ‘60 e ‘70, quando le competizioni erano corse con auto di serie, su tracciati infernali, lunghi migliaia di chilometri da percorrere su strade, mulattiere, pietraie e anche dove la strada non c’era affatto.

Un francese a Indianapolis

La terza edizione della 500 Miglia d'Indianapolis si tenne il 30 maggio 1913. Dopo che alle prime due avevano partecipato piloti americani, per gareggiare a questa edizione ne arrivarono sei dall'Europa, attratti anche dall'impressionante primo premio da $ 21.000 (equivalente a oltre mezzo milione di dollari attuali).

I successi della Dea al Rally di Monte Carlo

Nel gennaio 1956, a distanza di appena tre mesi dalla sua presentazione, la DS 19 partecipò al Rally di Monte Carlo. Il risultato fu sorprendente: settima nella classifica generale e prima nella categoria 1.300-2.000 cc. Ma non solo, tutte e sei le DS iscritte riuscirono a tagliare il traguardo.

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