
Quando la Citroën DS19 fu presentata nell’ottobre del 1955, stupì il mondo per la sua eleganza. La Dea (il suo nome in francese si legge DéeSse, che vuol dire dea) era aerodinamica, priva di fronzoli o cromature inutili. Il designer italiano Flaminio Bertoni aveva valorizzato alcuni elementi della sua linea, come le maniglie, i paraurti scolpiti e le cerniere del bagagliaio posteriore, dissimulate nelle finiture dei fianchetti che incorporavano anche le frecce posteriori; ma le sue curve erano pulite, interrotte solo da profili in gomma che fungevano da guarnizioni e sottolineavano la perfetta divisione degli elementi della carrozzeria.

Il 6 novembre 1955 la Maserati Tipo 300S, con Juan Manuel Fangio al volante, tagliò per prima il traguardo del Gran Premio del Venezuela, dando il via a due anni di grandi successi sportivi che rafforzarono la reputazione del marchio del Tridente a livello internazionale.

La Peugeot 183, più nota come 12 SIX - dove 12 stava per i cavalli fiscali francesi e Six per il numero dei cilindri - venne lanciata nel 1928 e rappresentò il ritorno del marchio in un segmento di mercato premium dopo la Prima Guerra Mondiale; un’auto, però, dai costi accessibili, in contrasto con i grandi marchi del lusso.

La Opel Rekord è un’espressione del miracolo economico tedesco iniziato alla vigilia degli Anni Sessanta, un’epoca in cui il pubblico cominciò a richiedere automobili più belle, spaziose e moderne.

Cinquanta anni fa, la Skoda 110 R Coupé veniva presentata a Brno. L'elegante sportiva con il motore posteriore ottenne un grande successo di vendita ed è servita come banco di prova per la casa automobilistica ceca nell’attività sportiva.
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