
Per celebrare il 70° anniversario, Jaguar Classic realizzerà un’edizione speciale limitata di una nuova C-type Continuation car, che sarà prodotta a mano presso il proprio impianto della Classic Works a Coventry.

Nel 1952 il giovane Ian Stewart, pilota della Ecurie Ecosse, arrivò in Jaguar Cars, a Coventry, per ritirare la sua nuova C-type. Avrebbe guidato la vettura nella sua prima gara a Jersey, affrontando la dura concorrenza di Aston Martin e Frazer Nash. Stewart vinse la corsa, scrivendo il primo capitolo della storia automobilistica internazionale della Ecurie Ecosse.

All’inizio degli anni 50, dopo gli anni difficili della guerra e quelli successivi con limitazioni e restrizioni anche sulle materie prime destinate alla produzione industriale, la situazione economica iniziò a cambiare. La Peugeot 203, lanciata due anni prima, si era rivelata un grande successo. La sua richiesta fu talmente elevata che la lista di attesa per acquistarne una superava abbondantemente i dodici mesi. L’auto era proposta in diverse versioni, compresa una esclusiva cabriolet.

Alcune vetture e certe case costruttrici hanno, senza giustificazione, una cattiva stampa. Le ragioni, a volte, sono nei non buoni rapporti che quelle case hanno con la critica specializzata, anche se questo non dovrebbe influire sul giudizio specifico; altre volte nascono senza un fondamento, creando la pessima fama di questa o quella vettura, portandole alla condanna senza appello del mercato.

La storia della Swallow Coachbuilding ebbe le sue origini con la SS, che in seguito sarebbe divenuta Jaguar Cars. Fondata da William Lyons e William Walmsley, la Swallow produceva sidecar. Nel 1945 Lyons vendette la Swallow Coachbuilding al gruppo Helliwell, che trasferì la produzione presso l'aeroporto di Walsall, a Birmingham. Nel 1948, il gruppo entrò a far parte del Tube Investments Group che produceva biciclette, tubi e componenti per l'industria automobilistica.
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