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La storia della LMX Sirex, è breve ed intensa, ma troppo presto dimenticata. E’ la storia di un’automobile fatta di persone, idee, design, coraggio, quello degli uomini che l’hanno sognata, desiderata, voluta e amata. Una sportiva d’autore, un’avventura pensata a Milano e realizzata a Torino, straordinaria nel successo e nel fallimento.

La LMX Sirex è una granturismo prodotta in Italia nel 1969, a completamento di due anni di studi, pensata come un concentrato di soluzioni tecniche innovative a partire dal telaio realizzato da Michel Liprandi su un progetto per auto sportiva di Gioachino Colombo.
Con una carrozzeria leggerissima in fibra di vetro, disegnata da Franco Scaglione, la LMX Sirex era costruita dalla Eurostyle di Torino, una carrozzeria industriale che allestiva prototipi ed esemplari unici e vetture gran turismo, su richiesta di una clientela facoltosa che richiedeva prodotti esclusivi e realizzabili unicamente attraverso una produzione artigianale di alto livello.
Alla Eurostyle si erano affidati Gianni Mandelli, un imprenditore lombardo, e il progettista Italo-francese Michel Liprandi, i quali avevano creato, a Milano, la Limaplas e si erano rivolti alla carrozzeria torinese affinché costruisse per loro una vettura sportiva, che abbinasse caratteristiche innovative e prestazioni di rilievo, a componenti meccanici affidabili, con costi di gestione contenuti.
Il progetto prevedeva l’abbinamento di una carrozzeria leggerissima a un collaudato e affidabile motore Ford 6 cilindri da 210 cavalli, grazie a una tecnica di sovralimentazione sviluppata dall’ex tecnico di Ferrari e pilota Michael May.
Oggi, a distanza di mezzo secolo dall’avvio della produzione, dei circa 50 esemplari di questa gran turismo italiana ne rimangono poco più della metà, in maggior parte in possesso di collezionisti stranieri.