
La Range Rover, al momento del suo lancio, per le sue caratteristiche e per la novità così stravolgente che rappresentava in quel momento per il mondo automobilistico, poteva essere scambiata per una vettura soltanto grande e comoda.
Consapevole di questo rischio, Land Rover, sin dal primo momento, cercò di fissare un’agenda di avvenimenti mirati a mettere alla prova le sue credenziali in fuoristrada. Di lì a poco, la Range Rover iniziò, come tutte le altre Land Rover, ad attraversare deserti, scalare montagne, guadare fiumi e paludi. Il lusso non ne diminuiva in alcun modo lo spirito di avventura.
Due prototipi attraverso il deserto del Sahara.
Prima ancora di essere commercializzata la Range Rover portò a termine un’avventurosa traversata del Sahara. Il viaggio si svolse tra ottobre e dicembre del 1969, sei mesi prima del suo lancio sul mercato. Per la spedizione vennero scelti i prototipi 5 e 6 con il marchio “Velar” e praticamente nessun’altro camuffamento per sviare i curiosi. Anche se il test era mirato in particolare al comportamento dell’auto in zone dal clima tropicale, fu estesa una valutazione anche alle prestazioni in fuoristrada e sulla sabbia.
Partiti dal nord dell’Algeria, i due veicoli entrarono nel deserto del Tenerè, nel Niger, prima di tornare in Algeria e puntare nuovamente a sud, all’interno del Sahara. In questa prima parte fu portato a termine un gran lavoro di sviluppo sugli pneumatici e sui freni, mentre sulle dune venne sperimentato il comportamento sulla sabbia, che si confermò eccellente. I veicoli superarono, quindi, i monti dell’Hoggar per raggiungere Tamanrasset, la città-oasi in mezzo al Sahara, per poi proseguire lungo le vecchie rotte commerciali verso il Marocco. La spedizione si concluse a Casablanca, da dove i veicoli furono rispediti in Inghilterra.
Le prove eseguite in questa prima ma non ultima traversata del Sahara di una Range Rover, portarono a ridisegnare le guarnizioni delle portiere e ad aggiungere un’ulteriore protezione al serbatoio. Motori e cambi si comportarono alla perfezione.
La British Trans-Americas Expedition e l’attraversamento del Darien Gap.
Per esaltare ancora di più il mix di capacità e robustezza delle Range Rover, si pensò di farla partecipare al rally Londra-Città del Messico, ma non si riuscì a preparare i veicoli in tempo. I responsabili delle PR restarono affascinati dalla proposta del capitano Gavin Thompson: una spedizione condotta dall’esercito britannico che avrebbe attraversato il continente americano, dall’Alaska all’estrema punta dell’Argentina. Il test chiave sarebbe stato l’attraversamento del Darien Gap che divide Panama dalla Colombia. L’istmo di Darien, coperto da foreste e paludi impenetrabili, aveva vanificato sino ad allora tutti i tentativi di costruire una strada che avrebbe facilitato le comunicazioni tra i due sub-continenti americani, ostacolando lo sviluppo delle relazioni commerciali dei paesi interessati.
Venne costituito il Darien Action Committee per promuovere progetti per la costruzione di una strada pan-americana e nel 1970 il British Trans-Americas Expedition Committe raccolse la sfida. La spedizione era l’occasione perfetta per dimostrare come la nuova Range Rover non soltanto fosse una vettura di lusso, ma soprattutto quanto fosse versatile e resistente al pari delle tradizionali Land Rover.
Vennero approntati due veicoli con specifiche svizzere e guida a sinistra. I sedili posteriori vennero tolti per aumentare la capacità di carico e fare spazio ad un sedile singolo reclinabile, derivato dalla berlina Rover P6, per consentire a uno dei membri dell’equipaggio, a turno, di dormire durante i trasferimenti. Gli equipaggi vennero formati da militari dell’esercito britannico al comando del maggiore John Blashford-Snell.
Le due Range Rover partirono nel dicembre 1971 dalla baia di Cook, vicino Anchorage, in Alaska, 465 km dal confine canadese. Ma la spedizione iniziò subito in salita, perché una delle due vetture, a pochi chilometri dal via, venne coinvolta in un incidente e la seconda dovette rimorchiarla per 1.600 km, fino a Vancouver, dove venne riparata.
Come previsto, la vera sfida si rivelò l’attraversamento del Darien Gap. Poco prima della partenza si tenne un ricevimento per i membri della spedizione. Blashford-Snell annotò nei suoi appunti di viaggio che per gli abitanti del luogo, che conoscevano bene il Darien Gap, “il nostro piano era completamente folle, ma erano troppo educati per dircelo!”
L’attraversamento del Darien Gap durò 99 giorni, con una percorrenza media giornaliera inferiore ai sei chilometri, e fu necessario spingere, tirare col verricello, sollevare, costruire ponti e zattere mentre i veicoli fendevano la jungla. Soltanto un membro della spedizione riuscì a resistere sino alla fine del viaggio; gli altri, prima o dopo, furono sostituiti per essere sottoposti a cure mediche per fratture, piaghe, diarrea, punture di insetti e morsi di serpente.
La spedizione si concluse sette mesi dopo, nel giugno 1972, quando le due Range Rover raggiunsero Ushuaia, al limite estremo della Terra del Fuoco, dopo più di 29.000 km.