Auto Stories

Range Rover Beaver Bullet, la risposta a Top Gear

Sin dall’inizio Top Gear, la famosa trasmissione televisiva che andava in onda il giovedì sera sul canale BBC2, ed il suo conduttore Chris Goffey erano già molto influenti in Gran Bretagna.

In una delle puntate del 1986, Goffrey fu tra i primi a guidare la nuova Range Rover con il motore diesel lanciata qualche mese prima. Ma il test non fu positivo. Nel servizio il conduttore espresse molto chiaramente le sue perplessità sul motore VM 2.4 litri diesel della nuova Range che aveva costruito il suo successo sulle prestazioni del 3.5 litri V8 a benzina. L'alternativa meno raffinata del motore diesel richiese un po’ di tempo per essere presa in considerazione dal pubblico. In parte proprio per la recensione sfavorevole di Top Gear.
Per qualche sconosciuta ragione la Range Rover consegnata a Top Gear non era stata sottoposta all’ispezione pre-consegna, la Pre-Delivery Inspection (PDI), né tanto meno ad una preparazione più accurata da parte del team dedicato alle vetture destinate alle prove della stampa. Una procedura seguita da tutte le case automobilistiche e che dura tuttora. Imperdonabile l’errore di Land Rover: l’auto era sfuggita all’usuale trafila dei controlli previsti.
In quel periodo si stava cercando di spingere la nuova Range Rover diesel ed il team coinvolto nella sua realizzazione rimase comprensibilmente molto deluso dalla copertura mediatica negativa. Un manager di Land Rover che aveva lavorato nelle corse automobilistiche ebbe l’idea di tentare, con uno stesso modello diesel, di stabilire una serie di record di velocità e di durata. Il progetto, dopo essere stato approvato, fu portato a avanti molto velocemente ed in gran segreto; pochi a Solihull ne erano a conoscenza.
Il 30 e 31 agosto 1986, due Range Rover con il motore VM riuscirono ad ottenere ben 27 record di velocità e di durata sul circuito del MIRA. Un risultato ancora più rimarchevole considerato che il team che era riuscito a vincere quella sfida era composto solo da volontari; avevano lavorato senza essere pagati e dedicandovi il loro tempo libero. Insomma, una storia da Land Rover.
Per rispettare i requisiti di sicurezza e consentire pit-stop veloci, la Beaver Bullet, questo il nome della Range dei record, fu sottoposta ad una serie di modifiche, tra cui due bocchettoni da gara per il carburante sul portellone posteriore, un roll-bar interno completo, una radio per le comunicazioni, fermi del cofano a sgancio rapido e la rimozione dei sedili posteriori e di quello del passeggero. Un’auto fu utilizzata per le partenza da fermo e le accelerazioni veloci; l’altra per l’alta velocità sulla lunga distanza. Riuscirono a battere tutti i record che si erano prefissati e tutti quelli stabiliti appena qualche settimana prima dalla Peugeot 505 SRD Turbo. Quello più impressionante fu aver percorso 3.924 chilometri in 24 ore alla velocità media di quasi 164 km/h.
La Range Rover con il motore VM ottenne di lì a poco un grande successo di vendite soprattutto in Europa dove, in molti paesi, le auto con un motore superiore a 2.5 litri erano soggette ad una maggiore tassazione. Il motore 2.4 litri fu sostituito nel 1989 dal più grande 2.5, nell’anno in cui il 75% delle 4x4 vendute erano equipaggiate con un motore diesel. Ciò portò a maggiori investimenti nello sviluppo di questo tipo di motorizzazioni con il conseguente risultato di un’eccezionale miglioramento della raffinatezza e delle prestazioni.
La Beaver Bullet è una testimonianza dell’entusiasmo, della dedizione e dell’impegno del team di volontari che ottenne quei record ma soprattutto mise a punto il nuovo Turbo D.