
Una Alfa Romeo 8C 2300 sovralimentata, del tipo che vinse per ben quattro volte la 24 Ore di Le Mans e che trionfò in tre edizioni della Mille Miglia, è rimasta nascosta per tre quarti di secolo e soltanto cinque anni fa è tornata alla luce per essere, oggi, messa nuovamente in vendita.
La persona che ha avuto la proprietà dell’auto per tutti questi anni e che l’aveva ricevuta in regalo per il suo ventunesimo compleanno nel 1937, si avvia proprio in questi giorni a compiere 100 anni
Il corpo della vettura, numero di telaio 2211079, fu realizzato in Francia dalla famosa carrozzeria Figoni. Fu terminata appena in tempo per consentire al suo proprietario, il signor Weinberg, di gareggiare nel rally Parigi-Nizza del marzo 1933, dove partecipò anche l’anno successivo.
Secondo ciò che si rileva dai documenti di proprietà francesi, l’auto venne acquistata nel maggio 1935 dal conte Francois de Bremond e partecipò alla corsa in salita del Grossglockner dove si piazzò al 5° posto nella sua categoria. Nei successivi due anni, l’Alfa Romeo fu impiegata in molte altre competizioni fino a quando, nell’agosto 1937, venne nuovamente messa in vendita. L’agente incaricato della vendita era Luigi Chinetti, all’epoca residente a Parigi, ma che successivamente divenne il primo concessionario Ferrari per il Nord America con base a Greenwich, nel Connecticut.
In quell’anno l’auto fu il regalo di compleanno e di laurea di quello che ne sarebbe stato il proprietario per oltre settanta anni. Durante la guerra, l’Alfa rimase nascosta per non essere preda delle forze di occupazione e venne riutilizzata soltanto qualche tempo dopo la fine del conflitto. Da allora rimase chiusa in un garage sino al momento dell’acquisto dell’attuale proprietario.
L’auto è stata sottoposta ad un lavoro di ripristino in Gran Bretagna da parte degli specialisti della Blakeney Motorsport un anno e mezzo fa. I lavori non hanno riguardato la carrozzeria, ma la vettura è stata messa in sicurezza per poter nuovamente andare su strada, e quindi si è provveduto a revisionare il motore, il sistema di alimentazione, il sistema di lubrificazione a carter secco, i freni, lo sterzo e l’impianto elettrico.
Una storia quanto meno singolare per un’auto che ha fatto la storia dell’automobilismo sportivo e che, dopo un lunghissimo oblio, torna finalmente sulla strada, pronta per il suo nuovo proprietario.