Written by Walter Marcelli on .

Due concept car Jaguar rivivono al Classic Car Show di Londra

Negli anni ’60 e ’90 avevano affascinato e stregato il mondo quando erano state presentate per la prima volta al pubblico. E oggi, a distanza di tanto tempo, due fantastiche concept car Jaguar tornano a rivivere con la prospettiva concreta di arrivare finalmente sulle strade a vantaggio di quei pochissimi fortunati che se le potranno permettere.

Grazie al paziente lavoro di due aziende esperte nel restauro delle vetture d’epoca, la Jaguar XJ13 e la XK180 avranno un nuovo battesimo pubblico al London Classic Car Show di fine febbraio. Non si tratta, infatti, di semplici repliche, ma di vere e proprie ricostruzioni, perfettamente identiche agli originali.

La XJ13 era stata realizzata da Jaguar nel 1966 per tornare a vincere a Le Mans ed era equipaggiata con un prototipo del motore 5.0 litri V12. Ne fu ultimato soltanto un esemplare che riuscì, però, a battere il record di velocità britannico, guidata dal pilota David Hobbs, sul circuito di prova del MIRA grazie ad una veloictà media di oltre 260 kmh. Un record che riuscì a detenere per ben 32 anni, Accantonato il ritono alle competizioni, la XJ13 rimase in qualche angolo della fabbrica per cinque anni, sino al 1971, quando Jaguar decise di utilizzarla per le riprese di un video pubblicitario. La lunga inattività aveva però reso fragile la vettura che, sempre al MIRA, andò quasi completamente distrutta in un incidente. Jaguar ricostruì la XJ13 destinandola al suo museo. Per la sua incredibile storia, la XJ13 è stata definite “la più grande Jaguar che non c’è mai stata”.

Le sue line filanti sono state replicate alter volte in passato, ma la versione realizzara da Building the Legend (www.xj13.eu) è unica in quanto ricrea accuratamente quelle dell’unica XJ13 sopravvissuta, fino all’ultimo rivetto, oltre ad essere equipaggiata con uno dei sei prototipi dell’originale motore Jaguar. 

Al progetto hanno collaborato alcuni dei componenti originali del Project Team XJ13 oltre allo Jaguar Heritage che ha eccezionalmento messo a disposizioe il suo archivio. Oltre che in mostra statica, la XJ13 sarà guidata lungo l’esclusiva Grand Avenue del salone da uno dei suoi collaudatori dell’epoca. Sul sedile del passeggero prenderà posto Mike Kimberley, il project manager della XJ13. 

Quando Eric Fintelman s’imbattè per caso nella storia della Jaguar XK180, gli piacque talmente tanto che decise di costruirsene una per sè. Originariamente la XK180 era stata realizzata nel 1999 per celebrare il 50° anniversario della XK120 senza la prospettiva futura di una sua commercializzazzione. Fintelman acquistò una replica della carrozzeria in fibra di vetro che montò su un telaio di una Jaguar XJS. A lavoro finito contratò che quell’auto non era un’accurata ricostruzione dell’originale. Scoprì, infatti, che le misurazioni erano state prese da un modello in scala 1:18 e poi erano state aggiustate in proporzione. 

Decise allora di ripartire da zero. Avuta la possibilità da parte di Jaguar di studiare i due prototipi ancora esistenti, riuscì finalmente ad ottenere le misurazioni esatte che hanno consentito all’azienda olandese JePe Specials di riprodurre una perfetta XK180 con la carrozzeria di alluminio.

Come l’originale concept car, la riproduzione della Jaguar XK180 della JePe Specials è basata sul telaio della XKR Converibile e monta un motore 4.0 litri sovralimentato, sebbene i clienti possano scegliere anche il telaio della XK8 e qualunque altro tipo di motore.

Le due concept car Jaguar sembrano non aver accusato minimamente il passare degli anni, tanto sono belle le loro linee da renderle quasi attuali. Combinazioni di fattori sfavoroveli, all’epoca, ne impedirono la loro realizzazione, privando la storia dell’automobilismo di due esemplari unici, che oggi tornano a ruggire, come feline troppo a lungo chiusi in gabbia.

Jaguar XJ13 recreation with Neville Swales.jpg Jaguar XJ13 recreation.jpg Jaguar XK180 2.jpg

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